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Iscrivere il
proprio sito nei motori di ricerca
La maggior parte degli utenti
che navigano su Internet, la grande rete che coinvolge ormai
milioni e milioni di persone, impostano come pagina iniziale del
proprio browser, un motore di ricerca. Ciò significa che, a meno
che non si conosca già l'indirizzo di un sito, tutti noi
utilizziamo motori di ricerca per scovare quelle "informazioni"
e quei riferimenti a siti che trattano di ciò che ci interessa.
Vi sono moltissimi motori di ricerca, italiani e non. Uno dei
più famosi, che mette sicuramente a disposizione un materiale
vastissimo ed è tradotto in varie lingue, è il celebre Google (www.google.it
). Molto importante a scena internazionale è anche Yahoo (www.yahoo.it).
Tra i motori di ricerca nazionale, ma che propone anche
risultati in lingua non italiana è Virgilio (www.virgilio.it),
il quale svolge anche un ruolo primario nel settore dei portali
di informazione e di intrattenimento.
Tutti
i motori di ricerca hanno un proprio database, cioè una raccolta
di dati che contiene tutte le informazioni riguardo ai siti
collegati. Iscriversi ai motori di ricerca significa proprio
questo: essere inseriti in questi enormi database (pensate che
Google effettua la ricerca in circa 4 miliardi e 200 milioni di
pagine!), il che non è sempre molto facile. Spesso per essere
inseriti a buoni posti, bisogna ricorrere a servizi a pagamento
o che comunque richiedono un'iscrizione o uno sponsor. Lo scopo
di questa guida è quello di analizzare i servizi gratuiti
messici a disposizione dal web, per far sì che il nostro sito
acquisiti popolarità.
Virgilio:
Per inserire il proprio sito nel motore di ricerca più famoso
d'Italia in modo gratuito è necessario iscriversi alla webmaster
community. Sarà possibile, così, inserendo nome utente, password
e email nella registrazione iniziale, segnalare più siti. Ci si
può iscrivere andando su
www.virgilio.it e cliccando sul link "Segnala un sito" in
fondo alla pagina. Bisogna comunque aggiungere che questo modo
non è sempre molto efficace, o comunque richiede tempo.
Yahoo:
Inserire il proprio sito nel database di Yahoo è un'operazione
un po' più complicata rispetto altre. Ciò è dovuto perchè il
sito è diviso in varie categorie (tecnologia, informazione,
giochi ecc.). Bisogna innanzitutto individuare la categoria o
sottocategoria più adatta al proprio sito. Poi tramite quella
pagina con link apposito "Proponi un sito" possiamo inserire il
nostro. E' bene individuare la giusta categoria per il sito,
perchè se si troverà in una categoria non adatta, verrà rimosso.
Google:
Proporre un sito a Google non è semplice, anzi diciamo che è una
vera e propria impresa. Infatti, il sito non mette a
disposizione nessun link per proporre un sito, ma bisogna
ricorrere a servizi esterni o avere la fortuna di venire a
sapere l'indirizzo della pagina. Per altre informazioni, vai più
sotto.
Submission.it:
E' un servizio alla quale si può ricorrere registrandosi
gratuitamente per proporre il proprio sito in circa 200 motori
italiani e stranieri. Citiamo Google. Il servizio è gratuito, ma
bisogna registrarsi gratuitamente.
Detto questo, bisogna
aggiungere che i servizi simili a Submission in rete sono a
migliaia. Abbiamo scelto proprio questo per la qualità e i
tempi. Un'altro fattore molto importante nella segnalazione di
un sito sono le parole chiavi (o key words). Esse infatti sono
parole che permettono di individuare il campo di ricerca quando
l'utente chiede il risultato di una ricerca. Utilizzare parole
chiavi efficaci, ma non ingannevoli, durante la segnalazione,
può offrire molti visitatori. Ad esempio bisogna fare il punto
dei contenuti del sito e pensare di cosa tratti veramente. Ad
esempio, le parole chiavi di un sito di un gruppo rock
potrebbero essere: Linkin' Park, biografia, discografia,
immagini, testi canzoni, gratis. Quest' ultima parola gioca un
ruolo fondamentale: si sa bene che ormai ciò che è gratis va
sempre diminuendo e creare un sito con risorse gratuite può
essere molto fruttuoso.
In definitiva, registrare un
sito sui motori di ricerca, è un'operazione che sicuramente
richiede molto tempo e consiglio comunque, quando è possibile,
di ricorrere a servizi di segnalazione multipla. Se poi il sito
è a livello professionale, è bene indirizzarsi ai servizi a
pagamento.
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